Cristiano De Andrè in concerto a Legnano

Cristiano De André ritorna a Legnano, in un teatro Galleria gremito, per un viaggio nella musica, opere che raccontano la storia del nostro paese 

Cristiano De Andrè in concerto a Legnano
A Legnano Cristiano De Andrè canta De Andrè

Cristiano De André ritorna a Legnano, con la sua band composta da Osvaldo Di Dio alle chitarre, Davide Pezzin al basso, Luciano Luisi alle tastiere e Ivano Zanotti alla batteria. Sul palco, inizia il live seduto e circondato dai suoi strumenti: chitarra acustica, chitarra classica, bouzouki, pianoforte e violino. Dopo i primi brani di apertura, il cantautore racconta il tour e le canzoni del padre.

Continuare a dare voce alle canzoni di mio padre con un tour

«Per un viaggio nella musica e nella poesia di mio padre, quest’anno cade anche il 26esimo anniversario dalla sua scomparsa. Ridare voce alle sue canzoni, farle sentire a chi non ha potuto andare ai suoi concerti e farle riascoltare dal vivo da un parente stretto, anche se non sono io. Sono opere che raccontano un pezzo di storia del nostro paese: dalla metà degli anni ’60 al nuovo secolo.

Durante il suo tour, lui ha voluto che vestissi una parte delle sue canzoni. Dopo qualche anno, ho preso coraggio e ho deciso di realizzare per conto mio il suo ultimo desiderio: ho riarrangiato con dei musicisti una quarantina di brani e li ho pubblicati in quattro album dal vivo, “De André Canta De André”.

Questo tour, “The André Best of Live Tour”, racchiude il bello di tutto questo. C’è un filo rosso che lega le canzoni di mio padre dalla prima all’ultima e credo sia la coerenza, l’asse di giustizia e il punto di vista degli ultimi, di chi si è schierato dalla parte degli esclusi. Era davvero convinto che dovesse esserci un modo di vivere senza dolori e ci ha insegnato che non ci sono poteri buoni. Solo l’amore, la compassione e il riconoscersi nel più debole possono salvare l’uomo e, di conseguenza, il mondo», racconta Cristiano.

Cristiano De Andrè in concerto a Legnano 1
Cristiano De Andrè

Dopo la magistrale esecuzione di “Don Raffaè”, Cristiano si alza in piedi, sembra liberarsi dal peso dei brani così intensi. Colpisce la sua semplicità, senza cercare troppi fronzoli nel suonare la chitarra. Sa che occorrono semplicità, intensità e cuore per le opere d’arte. Non vanno stravolte. Rispetta il genio del papà, ma lui è un eccezionale polistrumentista, alternando diversi strumenti anche nella stessa canzone. Cantare Fabrizio è ancora più difficile per Cristiano, che vive la responsabilità emotiva di dare voce ad un’artista eterno come suo padre.  L’emozione non lo tradisce, e le canzoni continuano ad essere eterne con la voce di Cristiano.

Il periodo delle contestazioni: i confronti con i movimenti di protesta durante i concerti

Cristiano spiega: «Nei primi anni ’70, mio padre era in tour con i New Trolls, era il suo primo tour della vita e io continuavo ad assentarmi da scuola per correre da lui, perché ero innamorato degli strumenti e di questo mondo. Era il periodo delle contestazioni e capitava che, durante il concerto, gruppi di autonomie operaie sfondassero i palazzetti e entrassero nel teatro, con la speranza di avere spazio per esprimere le loro condizioni precarie di lavoro. Ogni tanto fischiavano perché non erano d’accordo e, a quel punto, mio padre interrompeva il concerto e diceva: ‘Hai ragione’ e iniziava a spiegare il testo di una canzone e i motivi che avevano portato a scrivere quel brano; di conseguenza, i concerti potevano durare tre o quattro ore. Si creava dibattito e loro erano contenti».

Cristiano De Andrè in concerto a Legnano 2

Il rapporto tra padre e figlio

«Lui avrebbe voluto che facessi il veterinario, anche per tutelarmi dal confronto che avrei avuto con lui. Il confronto c’è stato ed è stato discretamente doloroso per me. Ogni volta che prendevo la chitarra e facevo qualcosa di mio, cercando di proporlo, mi dicevano “Sì, ma tuo padre…”. Questo confronto era continuo e la mia autostima non andava alle stelle. Per me è stato difficile sfornare qualcosa di mio perché ero molto autocritico nel confronto con mio padre, e mi sono un po’ ridotto. Nonostante tutto, ho fatto otto album.

Questo ostacolo di mio padre nel farmi fare musica si è protratto per tre anni. Poi ha capito, si è convinto e mi ha iscritto al Conservatorio Niccolò Paganini di Genova per la laurea in violino. Ho preferito soffrire di più e fare quello che mi piaceva. Mai mi sarei aspettato, dopo questi battibecchi con mio padre, che un giorno avrei fatto parte di un suo tour in un ruolo importante, suonando diversi strumenti e curando alcuni arrangiamenti. Si è chiuso un cerchio ed è stato importante.

Lui ha capito che il mio era un capriccio, ma sentivo di avere un talento. È stato il coronamento di un periodo difficile. A volte era amareggiato e sconfitto e una sera mi confessò: ‘Ho scritto tanto contro la guerra e contro il potere, ma non è servito assolutamente a un cazzo’. Oggi mi accorgo che aveva ragione e se fosse qui sarebbe ancora più arrabbiato. A mio parere, non basta sposare le sue parole, ma occorre che ognuno di noi, nel proprio piccolo, le metta in pratica con atti concreti. Tutto questo lo avrebbe reso felice, racconta emozionato l’artista».

Cristiano De Andrè in concerto a Legnano 3

Cristiano De André saluta il teatro Galleria con un messaggio d’amore: «L’amore per il prossimo è l’impulso di cui una società ha bisogno e non può essere mai ignorato. Io considero questo concerto una messa laica, io sono il sacerdote e ogni sera faccio questo: vorrei che ognuno di voi si scambiasse un cinque di pace tra di voi». 

Nel finale, “La Canzone di Marinella” e “Creuza de mä” regalano le emozioni finali. “Il Pescatore” fa alzare il pubblico in festa. Il teatro Galleria saluta Cristiano De André e i suoi musicisti.

Le prossime date:

11 aprile al Teatro Gesualdo di Avellino

12 aprile al Teatro Lyrick di Assisi (Perugia)

14 aprile all’EuropAuditorium di Bologna

15 aprile al Teatro Carlo Felice di Genova

25 giugno al Festival Summer Cult di Piacenza

26 giugno al Notti Ducali di Modena

10 luglio al Ferrara Summer Festival di Ferrara

11 luglio al Forte di Bard di Bard (AO)

19 luglio al Multiculturita Summer Festival di Capurso (BA)

24 luglio al Restart Live Fest a Cosenza

27 luglio in Piazza Garibaldi a Cervia (RA)

29 luglio Arena sul Mare di Ancona

31 luglio al Festival Abbabula di Alghero (SS)

01 agosto al Parco dei Suoni di Riola Sardo (OR)

02 agosto al Rocce Rosse & Blues Festival di Lanusei (NU)

06 agosto al Mont’Alfonso Sotto Le Stelle di Castelnuovo di Garfagnana (LU)

07 agosto al Vallecamonica Summer Music 2025 di Edolo (BS)

12 agosto al Wave Summer Music 2025 di Zafferana Etnea (CT)

13 agosto all’Auditorium Mediterraneo di Marina di Modica (RG

01 settembre al Mantova Summer Festival a Palazzo Te di Mantova

Articolo di Raffaele Specchia

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