Matilde Caressa: una Luce Accesa contro mille paure e troppa ansia

Matilde Caressa
Foto: Ufficio Stampa

 

Figlia del popolarissimo giornalista sportivo Fabio Caressa e della seguitissima conduttrice Benedetta Parodi, Matilde Caressa ha scelto di lavorare nel mondo dello spettacolo ma in un altro ambito rispetto agli illustri genitori, infatti fin dall’infanzia nutre e coltiva una grande passione per la musica, passione che, come dice lei stessa: “In realtà c’è sempre stata, ho iniziato a cantare da molto piccola seguendo Hannah Montana”.

Matilde ha le idee chiare anche sulle sue origini artistiche: “Il mio genere lo definirei Pop, la mia cantante preferita è Taylor Swift, mentre come altri punti di riferimento mi piacciono molto Olivia Rodrigo, Billie Eilish e tra gli italiani mi piace molto Olly e Sangiovanni”. E da ragazza dei suoi tempi usa anche i social, i suoi sono particolarmente curati e raffinati, anche se ci rivela che con essi ha un rapporto di amore e odio: “Amore perché comunque è divertente per farsi conoscere e tutto il resto, odio perché è da quando sono piccola che la gente commentava in modi un po’ strani che mi davano fastidio”.

Matilde inizia a scrivere le prime canzoni e a prendere lezioni di canto a 7 anni, a queste attività unisce lo studio del pianoforte e della chitarra. Il suo stile musicale è immerso nella contemporaneità del pop cantautorale di oggi, nelle sue canzoni Matilde racconta le sue emozioni e la sua vita proprio come fa con “Luce accesa”, il suo nuovo singolo, scritto da Matilde con Alessandro Gemelli, Riccardo Spezziali, Simone Giacomini e prodotta da Gemelier.

“È una canzone alla quale tengo molto”- dice Matilde – “parla di amore e del modo in cui mi piacerebbe essere amata ed è una canzone molto speciale per me. Quando l’ho scritta pensavo di scriverla per un fidanzato, poi l’ho reindirizzata a mia sorella con la quale ho un ottimo rapporto; abbiamo anche un podcast insieme dove parliamo delle nostre vite, l’università, i ragazzi, le ansie…”.

La canzone parla anche di paura, e di come, quando si trova la persona giusta, non bisogna più affrontarla da soli. Nel ritornello recita “stringerti la mano quando trema, se vuoi dormiamo con la luce accesa”, Matilde infatti ha sempre avuto paura del buio ed era proprio la sorella Eleonora con cui condivideva la camera che, nonostante preferisse dormire al buio, sceglieva sempre di accendere una piccola luce, così da far star meglio Matilde.

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Ruggero Biamonti
Ruggero Biamonti
Autore con esperienza decennale presso importanti realtà editoriali quali Rumors.it (partner di MSN), Vivere Milano, Fondazione Eni e Sole 24 Ore Cultura, si occupa di temi che spaziano dall'intrattenimento al lifestyle.
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